Miei cari,
permettermi di chiamarvi così perché vi sento così vicini a me che neanche ve lo immaginate e poi sono così felice di vedervi sulla mia terra, a casa mia!!!!
Ancora una volta il mio cuore è pieno di gioia e ancora una volta voglio confermarvi che io vi amo tutti di cuore e basta che siate giovani, perché io vi ami assai. Certo troverete forse persone di gran lunga più virtuose e più dotte di me, ma difficilmente potrete trovare chi più di me vi ami in Gesù Cristo e che più desideri la vostra vera felicità. È vero, ci separano oltre cento anni, parliamo anche lingue diverse (ben pochi di voi infatti capiscono ancora il mio parlare piemontese e contadino), ma siamo collegati dalla stessa passione: essere per noi e per tutti quelli che incontriamo i segni e i portatori dell’amore di Dio, per giungere così a salvare le nostre anime e accrescere la gloria del nostro Padre che è nei cieli. Sono felice di vedervi qui, ai Becchi. Sono felice che voi abbiate risposto con gioia alla chiamata del mio successore, don Pascual Chavez.
Sentitevi a casa, qui dove ho vissuto gli anni della mia fanciullezza con la mia famiglia. Non sono sempre stati anni facili, ma sono il periodo in cui ho imparato ad amare Dio e i miei fratelli, a pregare e confidare nella nostra Madre celeste, e pensare ai poveri e non dimenticarli mai. Sono gli anni in cui Mamma Margherita ha fatto di me un uomo e in cui Dio ha plasmato la mia vocazione. Vi auguro di crescere nella confidenza in Dio, nella consapevolezza di dover rispondere ogni giorno alla sua chiamata, nell’entusiasmo di avere una missione da compiere, nella scoperta di essere amati, da sempre, molto più di quanto possiate immaginare. Usate questi giorni per conoscervi, per pregare, per lasciare che Dio vi parli, per scoprire il vostro posto nel mondo, per rilanciare con entusiasmo i vostri impegni quotidiani.
Vivete felici, e il Signore sia con voi.
Affezionatissimo in Gesù Cristo
Sac. Gio. Bosco





